Il modello di base della reazione tossica

Quale punto centrale di tre grandezze il modello di base “tossico” assume il comportamento reattivo all’interno delle strutture viventi. L’espressione “tossico” emerge dall’idea che il corpo vuole o deve respingere attraverso la reazione sia le tossine presenti che quelle estranee (veleni).

Il principio tossico – come accennato sopra – è un principio reattivo e sta tra le grandezze statiche “endocrino” e “degenerativo”. Noi tutti sappiamo che senza reazione non è possibile un ritorno alla normalità. In questo modello di base è annidato anche il concetto di “tossicosi focale”. Durante questa settimana di formazione ci occuperemo ancora intensamente dell’intossicazione focale. Tutte le malattie hanno una relazione con l’intossicazione focale, quindi questo è un punto centrale particolare anche per le riflessioni terapeutiche. Osserviamo qui di seguito le conseguenze e i significati della trinità di corpo, anima e spirito.

1. Corpo

Innanzitutto associo a questo modello di base tutte le malattie fisiche acute e flogistiche, così come improvvise reazioni di dolore alla colonna vertebrale e alle articolazioni, che incontriamo così frequentemente. Secondo il mio pensiero sono da ricondurre al concetto di “tossico” anche i sintomi acuti che insorgono improvvisamente nel campo organico o sistemico fino alle alterazioni più gravi. Inoltre associo a questo modello di base la “diatesi linfatica” tanto trascurata dalla medicina classica e riguardo alla quale sono convinto che la linfa sia coinvolta in tutti i sovraccarichi e sintomi che possiamo immaginare. Qui entra in gioco il concetto di “intossicazione focale” e il “luogo focale” è innanzitutto muto e spesso attraverso un’azione a distanza causa comportamenti improvvisamente aggressivi di cellule, organi e sistemi. Il concetto di intossicazione focale o tossicosi focale è formato da “fuoco” = punto focale – focolaio e “tossicosi” = intossicazione. Si tratta quindi di un’intossicazione del corpo dovuta ad un focolaio. Il punto di partenza può essere un dente, una delle cavità cefaliche, le tonsille oppure – come riscontriamo spesso nella DEPT – l’intera regione del deflusso linfatico cefalico. Altri importanti fattori di disturbo sono anomalie dentarie, anomalie mascellari oppure materiali usati per l’otturazione dei denti, i quali sono in grado di disturbare le funzioni degli organi del corpo e con il passare del tempo perfino distruggerle. Ora viene da chiedersi come questo si adatti alla gerarchia dei sistemi. Dopo più di 25 anni di osservazione di numerosissimi pazienti e delle loro foto DEPT, oggi sono convinto che tutte le intossicazioni focali siano di importanza secondaria, eccetto quelle insorte per ferite meccaniche, come possono essere quelle causate dal logoramento dei denti o da incidenti od operazioni. Ma anche in questi ultimi casi il disturbo non si presenta necessariamente. L’ulteriore trasmissione ed accettazione delle informazioni focali da parte di organi e sistemi presuppone la loro debolezza. Come si può spiegare altrimenti che molte persone hanno focolai estremamente forti in bocca o in altre parti del corpo e si sentono sanissimi? Il tanto discusso amalgama che a mio parere è uno dei peggiori veleni ai quali può essere esposto l’uomo, non causa in tutte le persone i tanto temuti disturbi a distanza. Alcune persone hanno la bocca piena di amalgama e si sentono bene. Questo sicuramente è anche l’argomento che adduce la medicina tradizionale, la quale mette di fronte alle persone danneggiate
dall’amalgama un grandissimo numero di portatori di amalgama relativamente sani. Questo tipo di argomentazione, però, è assurdo perché tutti sanno che la condizione del sistema immunitario si indebolisce già con situazioni di stress che durano nel tempo.

L’amalgama è sicuramente uno scatenatore aggressivo di svariate malattie della cui opera distruttiva si occupano poi i medici di tutte le specializzazioni. Questo binario corre a senso unico e porta nell’ambito dei disturbi focali secondari. Riguardo a tutte le altre tossicosi focali ritengo che la gerarchia delle informazioni richieda di osservare la situazione innanzitutto dal sistema superiore: nelle situazioni di stress la funzione del sistema ipotalamo-ipofisi è indebolita. La continua presenza di idrocortisone e adrenalina nel sangue destabilizza necessariamente il sistema immunitario. Questa è la definizione corrente dello stress che significa inoltre che si ha una maggiore predisposizione degli organi e dei sistemi agli attacchi esterni. Qui può entrare in azione una tossicosi focale che prima pulsava silenziosa e pacifica tra sé e sé.
Se – come accennato sopra – la tossicosi focale è un concetto secondario e il mezzo per la nascita di sintomi è la “linfa”,la nostra attenzione diagnostica e terapeutica deve essere rivolta proprio a questo mezzo. Possiamo partire dal fatto che per la posizione centrale del modello di base tossico

– Le cause vengono dall’endocrino
– Le conseguenze si riflettono nel degenerativo e cronico-statico

La causa quindi viene dall’endocrino e soprattutto attraverso la gonadotropina (disturbi linfogeni) e la corticotropina (RES) dell’ipofisi. La conseguenza, se non si considera la reazione (anche per la repressione, gli antibiotici, il cortisone, gli psicofarmaci), sta nella rigidità degenerativa e quindi nella distruzione del dinamismo vitale. Prima di arrivare alle indicazioni diagnostiche e terapeutiche osserviamo i retroscena psichici e spirituali del modello di base tossico.

2. Aspetto psichico

Come detto, parto dal fatto che il sistema linfatico possiede il potenziale reattivo più evidente. Ciò significa che, indipendentemente da come si presenta la “reazione”, è questo il sistema che provoca l’azione. Nella Medicina Esogetica consideriamo la linfa il “tampone psicologico” e nel caso di infiammazioni e attività patologiche parliamo della reazione tampone psicologico-linfatica”. In tal modo comprendiamo i retroscena, che secondo il mio pensiero nascono dalla reazione ormonale.
L’esempio che segue dovrebbe spiegare il modo di pensare dell’Esogetica riguardo ai retroscena psicologico-animici del modello di base tossico.
All’inizio di ogni conflitto che l’essere umano crea dentro di sé ci sono i sentimenti il cui punto centrale è spesso il “non riuscire a lasciar andare”. Subito dopo c’è la paura spesso inspiegabile che colpisce la persona e genera appunto conflitti interiori ed esteriori.
Quali conseguenze possa avere la paura è particolarmente evidente nei bambini, come sottolinea l’esempio del bambino lasciato a casa da solo. Supponiamo che un bimbo di sei anni sia seduto a tavola con i genitori che stanno discutendo se andare a teatro lasciando il bimbo a casa da solo perché non c’è la babysitter. Il padre dice che quand’era bambino di sera rimaneva a casa da solo quando i genitori uscivano. Ora il bimbo si trova di fronte all’idea di rimanere da solo in quella grande casa. Nelprimo pomeriggio gli viene la febbre, gli si infiamma la gola e di sera ha un forte raffreddore.
Naturalmente i genitori non vanno a teatro. Come per miracolo il bimbo si ristabilisce a tarda sera e il mattino dopo è di nuovo vispo e allegro.
Noi genitori conosciamo molto bene questo esempio. Esso rende evidente che i sentimenti come la paura (paura = essere stretti) possono causare processi tossici. Probabilmente questo succede anche con tutti gli altri conflitti. Qui hanno luogo i passaggi dall’endocrino al tossico. E’ come se il grande guazzabuglio di sentimenti sia arrivato ad un tale punto di superpressione da dover cercare una via d’uscita.
Questa via d’uscita è la reazione tossico-linfatica. I passaggi da un aspetto all’altro fluiscono e necessariamente sono legati tra loro. Questo però significa che tutte le alterazioni degenerative e tossiche hanno in linea di massima cause endocrine e già per questa ragione bisogna considerare lo stato psichico del paziente. Invece di reprimere gli stati tossico-reattivi con i farmaci, cosa che viene fatta usualmente, bisognerebbe offrire al corpo un aiuto perché superi la reazione. Ma se si conoscono le correlazioni, se si può immaginare che queste malattie altamente aggressive hanno cause immediate, o spesso passate, nell’inconscio della persona, non sarebbe più semplice preoccuparsi di creare un equilibrio già nel campo antistante, cioè nelle fasi energetico-informative?
Come vedremo, la Medicina Esogetica percorre in modo sequenziale la strada del trattamento causale. Quantomeno tentiamo di trovare possibili retroscena, anche nella psiche profonda, per “toccarli” per mezzo delle innumerevoli somatotopie correlate e condurli all’autoregolazione attraverso le reazioni dell’”individuo”.

3. Aspetto spirituale

Il modello di base tossico ha il retroscena spirituale del “movimento”. Qui si manifesta lo sforzo della vita di portare il dinamismo e la trasformazione in strutture bloccate. All’interno di questo principio vi è l’eterna legge della trasformazione.
Solo ciò che cambia, che spinge in avanti nel flusso del tempo, porta lo „spirito“ dell’individualità. Vista in questo modo, la reazione, anche quella delle strutture fisiche, è semplicemente un aiuto perché la persona possa seguire la strada della sua vita.

La combinazione di base tossica

Indicazioni: tutte le malattie flogistico-aggressive, croniche malattie da raffreddamento recidivanti soprattutto nei bambini e infezioni, attivazione del flusso linfatico, stimolazione dell’emunzione.

facefeet

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. + informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi